Stralcio di Diario

La nostra concentrazione è limitata. Segue, nel suo limite, la sostanziale assenza di uno spaziotempo che sia percepito come vasto, comodo, esteso lungo tutte le direzioni. Effetti collaterali della grande globalizzazione, si direbbe. Me ne accorgo perché non riesco più a leggere un libro, e nemmeno un racconto, una forma breve, o anche solo un poema da cima a fondo. Il problema non è certo la mia capacità di leggere, ma la capacità che porge lo spaziotempo attorno a me in termini di sensatezza dell’azione che sto compiendo. Ossia: non riesco a spremere un senso dalla lettura di qualcosa. Forse perché ho letto tanto e troppo? Forse. Ma non credo che sia la motivazione principale.

Pubblicato da The Start Circle

Professionista in ambito musicale, formativo e organizzativo culturale, vive e lavora a Vicenza. Collabora con numerosi enti per organizzare progetti ed eventi tra Vicenza e Padova.

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