Spaziotempi e Sogni

Several Circles di Kandinsky. La forza del colore che affiora dalla notte.

Un certo spaziotempo, che io chiamo l’Italia dei primissimi anni Ottanta, ha contenuto la mia mente di bambino, una mente evidentemente inclusa in un corpo e nelle sue potenzialità ormonali, muscolari, percettive. I dettagli di quel contenitore, appunto, spaziotemporale, ogni tanto affiorano con lucida precisione lungo la direttrice onirica, riconquistando avamposti, riprendendo a loro modo il potere o richiamandolo a sé.

Tutte le aspirazioni hanno la forma di un corpo che si muove in uno scenario. Ogni concetto, ogni esaltazione, risponde a questo modello. Siamo corpi, prima di tutto. I confini della nostra percezione, le loro multiple combinazioni, sono l’unica materia dell’arte.

Pubblicato da The Start Circle

Professionista in ambito musicale, formativo e organizzativo culturale, vive e lavora a Vicenza. Collabora con numerosi enti per organizzare progetti ed eventi tra Vicenza e Padova.

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