Candidatura Filippo Albertin al Coordinamento Nazionale di Potere al Popolo

Riporto qui di seguito i punti fondamentali della mia candidatura per il rinnovo del Coordinamento Nazionale di Potere al Popolo, nelle elezioni che a breve coinvolgeranno la base attraverso piattaforma Liquid Feedback.

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Chi sono

Mi chiamo Filippo Albertin, classe 1975, padovano di nascita, vicentino di adozione. Professionalmente parlando sono da un lato un economista specialista in organizzazioni, dall’altro artista, ovvero pianista e compositore di stampo conservatoriale. Dopo svariate esperienza nel campo della formazione ho ricoperto ruoli dirigenziali nel campo dell’associazionismo, soprattutto nella realtà istituzionale di Padova, organizzando eventi e iniziative nei campi dei diritti umani, della cooperazione internazionale e della promozione sociale. Vivo a Vicenza con mia moglie Elena, dove seguo iniziative di carattere culturale e formativo.

Con la lista di Potere al Popolo, nell’estate del 2018 sono stato candidato sindaco alle comunali della mia città. Per evidente disparità di mezzi rispetto ai partiti mainstream, non siamo riusciti a eleggere un consigliere, ma abbiamo portato questa nuovissima forza politica ad essere riconosciuta come terza rispetto a Lega e Partito Democratico. Questo risultato, piuttosto inedito in una città per vent’anni dominata dal centrodestra e dal centrosinistra, conferma la potenzialità del progetto per ricostruire una vera Sinistra in Italia.

Perché mi candido al nazionale

Il manifesto di Potere al Popolo sembra scritto apposta per il Veneto. Dal consumo di suolo ai decessi sul lavoro, dal precariato invisibile all’inquinamento dell’acqua e dell’aria, dalla politica dell’abuso edilizio alla finanza corrotta, passando per la xenofobia, l’avanzata di nuovi fascismi più o meno espliciti, l’attacco alla scuola pubblica, l’asservimento al militarismo della NATO, il nepotismo diffuso e lo smantellamento dei diritti, tutti questi temi compaiono puntualmente nel nostro territorio, identificandolo in una sorta di paradigma.

La mia candidatura è dunque intesa in questo senso: rappresentare il Veneto nell’ottica di una promozione della trasversalità di Potere al Popolo, affinchè la dimensione nazionale di questo vasto progetto possa riguardare anche il Nord e le sue contraddizioni.

Punti fondamentali da promuovere

Come potenziale membro del coordinamento nazionale, i primi tre punti sui quali spingerei sono i seguenti:

  1. Rafforzamento della visibilità mediatica di Potere al Popolo su scala nazionale

Se il nuovissimo e sconosciuto progetto di Potere al Popolo ha goduto di un certo riconoscimento a livello territoriale è certamente dovuto all’impegno dei compagni, ma anche alla dimensione nazionale del suo orizzonte politico. Puntare a un rafforzamento mediatico su vasta scala significa facilitare il lavoro degli attivisti, aumentare le adesioni e il consenso, passaggi fondamentali per ricostruire un tessuto di lotte e di conquiste.

  1. Convergenza a linee politiche unitarie

Potere al Popolo è nato da accorpamento di forze che troppo spesso hanno manifestato visioni contrastanti. Questi contrasti si sono tradotti in “comunicati ufficiali” che in ultima istanza si sono rivelati divisivi, non riconosciuti da tutta la base, e dunque forieri di una percezione sbagliata del movimento sia all’interno che all’esterno. Se l’azione territoriale è evidentemente il punto di forza di Potere al Popolo, è vero anche che la linea strettamente politica non è stata particolarmente unitaria e chiara, e dunque serve un’azione di sintesi per giungere a posizioni inequivocabili, comprensibili, largamente condivisibili ed efficaci a livello comunicativo verso una nazione e un popolo che chiedono anche a sinistra quella sicurezza che purtroppo risulta oggi interpretata, sia pure in mala fede, dalla destra. Nel coordinamento nazionale proporrei dunque una larga discussione democratica, capace però di individuare programmi credibili e comprensibili, oltre che unitari.

  1. Rapporto con la parte internazionale

Potere al Popolo si inserisce da subito come versione italiana di movimenti che in questo momento stanno facendo la differenza in Europa. Il Patto di Lisbona (La France Insoumise, Bloco de Esquerda, Podemos) rappresenta un punto di riferimento fondamentale, che deve essere approfondito e promosso come avanguardia di rinnovamento. Considerando anche la nutrita presenza di sezioni estere, sia europee che extraeuropee, Potere al Popolo si deve porre come interlocutore primario, affinché l’Italia partecipi attivamente alla ricostruzione di una Sinistra nuova, moderna, efficace e capace di coinvolgere vaste masse di cittadini.

La consequenziale sinergia tra questi tre punti fondamentali costituisce la mia personale missione all’interno del coordinamento nazionale di Potere al Popolo e per questo chiedo di appoggiarmi. Indietro non si torna. Ci siamo detti che “dov’era il no faremo il sì”, e così faremo.

Pubblicato da The Start Circle

Professionista in ambito musicale, formativo e organizzativo culturale, vive e lavora a Vicenza. Collabora con numerosi enti per organizzare progetti ed eventi tra Vicenza e Padova.

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